La complementazione frasale nelle aree di transizione tra calabrese meridionale e settentrionale

Sku
978-88-3613-562-2
25,00 €
Autore: Nadia Prantera, Antonio Mendicino
Isbn: 978-88-3613-562-2
Collana: Studi e testi di dialettologia e varia linguistica / ISSN 27246647
Maggiori Informazioni
ISBN978-88-3613-562-2
Numero in collana06
SottocategoriaGlottologia
CollanaStudi e testi di dialettologia e varia linguistica / ISSN 27246647
AutoreNadia Prantera, Antonio Mendicino
PagineIV-188
Anno2025
In ristampaNo

Il volume tratta delle strategie di subordinazione che caratterizzano le aree intermedie di transizione tra calabrese meridionale e calabrese settentrionale, con un’attenzione particolare alla complementazione frasale di modo finito per mezzo delle congiunzioni mo, mu, ma e u, già note negli studi dialettologici, e le nuove varianti nu e cumu. Nel libro sono sintetizzati i risultati del viaggio nello spazio e nel tempo che ha permesso agli autori di esplorare, in una prospettiva microvariazionale, circa ottanta varietà dialettali, mettendo al centro della ricerca i parlanti, con i loro concreti usi linguistici e le loro riflessioni sulla lingua, nonché i testi scritti dialettali, letterari e non, prodotti in Calabria dal Seicento a oggi. L’analisi dei dati morfosintattici è incrociata infine con quella riguardante la diffusione dell’assimilazione progressiva nei nessi nasale + consonante, consentendo di apprezzare il ruolo sociolinguistico giocato da quest’area di transizione tra due tipi linguistici principali: solo gradatamente si passa da una Calabria a ‘impopolarità dell’infinito’ a una Calabria conservativa delle costruzioni infinitivali, così come, altrettanto gradatamente, in direzione opposta, l’area assimilante sfuma verso le condizioni originarie meridionali.

Nadia Prantera è ricercatrice di Glottologia e Linguistica all’Università della Calabria. I suoi interessi di ricerca si inseriscono nel campo della sociolinguistica, dell’etno-linguistica e della dialettologia e lessicografia calabrese. Si è occupata delle dinamiche di divergenza e convergenza linguistica che caratterizzano la Calabria e dei sistemi etno-classificatori relativi alla fitonimia, zoonimia e anemonimia della regione. In ambito dialettologico ha dedicato parte della sua ricerca allo studio dell’assimilazione progressiva, totale e parziale, nei nessi nasale + consonante e all’analisi delle forme del complementatore mu/ma/mi. Fa parte del Comitato di Redazione del Vocabolario Calabro – Laboratorio del Vocabolario Etimologico Calabrese (Edizioni dell’Orso) del quale ha curato le lettere D ed E (vol. I), M, I, J e O (vol. II), S (vol. IV).

Antonio Mendicino è ricercatore di Glottologia e Linguistica presso l’Università della Calabria. La sua attività di ricerca si concentra in particolar modo sulle caratteristiche strutturali dei dialetti calabresi (particolarità fonetiche, morfosintassi del complementatore mu/ma/mi, assimilazione progressiva nei nessi nasale + consonante). I suoi interessi di ricerca hanno riguardato anche le interrelazioni tra fonologia e morfologia, l’in-terpretazione in chiave storica delle vocali nasalizzate in albanese, le dinamiche lingua-dialetto in Calabria (opinioni, atteggiamenti e usi linguistici giovanili) e l’etno-linguistica (nomi delle malattie animali e loro motivazioni nei dialetti e in alcune varietà arbëreshe calabresi). Fa parte del Comitato di Redazione del Vocabolario Calabro – Laboratorio del Vocabolario Etimologico Calabrese (Edizioni dell’Orso) di cui ha curato parte delle lettere A (vol. I), L (vol. II) e S (vol. IV).