L’idillio barocco e altre bagatelle
ISBN | 88-7694-452-4 |
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Numero in collana | 49 |
Collana | Contributi e proposte ISSN 1720-4992 |
Autore | Domenico Chiodo |
Pagine | 208 |
Anno | 2000 |
In ristampa | No |
Descrizione | L’idillio barocco e altre bagatelle |
La prima parte del volume, di gran lunga la più ampia, mira a fornire, attraverso una minuziosa messe di dati, un'esauriente immagine di un microgenere letterario che ha i suoi massimi capolavori nella "Salmace" di Girolamo Preti e negli idilli della mariniana "Sampogna", ma che fu anche un fenomeno editoriale e di costume che segnò una tappa decisiva nell'affermarsi del gusto barocco. Segue una raccolta di saggi dedicati al Preti e intesi a restituirgli il luogo che gli spetta in una più veridica ricostruzione delle vicende letterarie del primo Seicento. La terza parte, infine, ove sono anche offerti alla lettura testi poetici di difficile reperibilità, è dedicata all'illustrazione di una serie di episodi della letteratura secentesca che coinvolgono personaggi di differente grandezza e fama, da celebrità come Fulvio Testi o Tomaso Stigliani ad altri quasi sconosciuti. L'intento che accomuna gli scritti dell'intero volume è quello di coniugare ricerca erudita e attenzione ai valori poetici, storia e critica.
Domenico Chiodo lavora all'Università di Torino e si è principalmente occupato di opere e autori cinque e secenteschi, pubblicando numerosi studi in volumi miscellanei e riviste. Collabbora stabilmente al Giornale Storico di Letteratura Italiana e a Studi Tassiani. Ha pubblicato "Torquato Tasso, poeta gentile" per il Centro Studi Tassiani di Bergamo (1998) e "Suaviter Parthenope canit. Per ripensare la geografia e storia della letteratura italiana" per l'editore Rubbettino (1999). La sua principale attività è stata però quella di editore di testi, pubblicati nelle varie collane delle torinesi Edizioni Res. Gli autori da lui editi sono i seguenti: Berardino Rota (1990), Giulio Camillo Delminio (1990), Girolamo Preti (1991), Bernardino Baldi (1992), Remigio Nannini (1992 e 1997), Alessandro Tesauro (1994), Bernardo Tasso (1995), Antonio Ongaro (1998), Girolamo Vida (1998), oltre a un'ampia raccolta di Idilli barocchi con testi, fra gli altri, di Ridolfo Campeggi, Francesco Bracciolini, Giovan Battista Basile, Fulvio Testi, Giovan Battista Marino.